Dopo i discorsi di Pera, dopo le idee di Bush, dopo i capelli di Berlusconi, dopo i sorrisi di Buttiglione,
dopo l'eclissi di luna, dopo la faccia di Calderoli, dopo Maroni e Castelli, dopo i singhiozzi di Blair,
dopo i gatti sul tetto, dopo la deriva del mondo, dopo meno tasse per tutti, dopo la buona novella,
dopo i sogni di gloria, dopo la signora Fallaci, dopo il peacekeeping, dopo Fede e il suo cervello,
dopo De Michelis e Sgarbi, dopo la memoria smarrita, dopo le stragi irrisolte, dopo i nostalgici di Mussolini,
dopo Firenze d'agosto, dopo Costanzo e Vespa, dopo la massoneria e la p2, dopo il palio di Siena,
dopo gli aerei caduti, dopo Bonolis e il suo contratto, dopo il calcio e il suo disastro, dopo la fame che cresce sopra agli alberi
dopo Falcone e Borsellino...dopo tutto questo e altro ancora...
...un nuovo supereroe...
-ZaMondOulK-
...e il mondo non sarà più come prima. Grrrrrrrrrrr...
zambini
Una domanda: "Posso vomitare su Marcello Pera?" /approfondimenti
Forse nel post di ieri non ho motivato il mio vomito incontrollato per la seconda carica dello Stato: Marcello Pera.
Come sappiamo Marcello Pera ha aperto il meeting di Comunione e liberazione con un discorso che mi spaventa, mi fa rabbrividire...e mi butta nel nero fumo di questo nostro Paese.
Alcuni estratti dal discorso dell'intellettuale Marcello, detto Pera:
«La colpa è del relativismo, per cui ogni cultura è uguale e non si può dire se una è superiore. I relativisti scherzano col fuoco»
«Fino a quanto si può relegare la religione nel privato, isolarla dalla politica, confinarla nella gabbia della soggettività?».
«C’è ancora chi crede che la democrazia sia la faccia istituzionale del relativismo morale. Questo è un errore pericoloso. Una democrazia relativista è vuota, ci fa perdere identità collettiva e ci priva di qualunque senso obiettivo del bene. Provate a togliere qualche agio a questi intellettuali relativisti, provate ad approvare in modo democratico qualche misura che li riguardi (magari la riforma dell'università) e vedrete che passeranno agli strilli, ai girotondi e magari alla resistenza. Tanti laicisti, liberali, socialisti, comunisti e anche qualche cattolico cosiddetto 'adulto' hanno provato a dare un violento colpo di forbice ai valori: ora si accarezzano la guancia per lo schiaffo ricevuto al referendum».
«In Europa si evitano di menzionare nella Costituzione le radici giudaico-cristiane, si condanna un politico (Rocco Buttiglione), anche se si dichiara rispettoso della legge pubblica, perché sull'omosessualità afferma i suoi convincimenti morali cristiani. In Europa si perde il senso religioso dei nostri costumi e della nostra tradizione e si impedisce l'esibizione pubblica di simboli di identità religiosa: mi riferisco alla legge francese sul velo e alla sentenza della nostra Corte costituzionale sul crocifisso». «In Europa rinasce l'antisemitismo e sono più le critiche allo Stato di Israele che gli atteggiamenti di comprensione; in Europa si approvano leggi che disgregano la famiglia e si mettono con arroganza e protervia al voto popolare i valori della persona e della vita (la legge spagnola sulle coppie omosessuali e il referendum italiano sulla fecondazione assistita)».
«In Europa si diffonde l'idea relativistica che tutte le culture hanno la stessa dignità etica; si pratica il multiculturalismo come diritto di tutte le comunità, e non importa se genera apartheid, risentimenti e terroristi di seconda generazione. In Europa si alzano le bandiere arcobaleno anche quando si è massacrati e si ritirano le truppe dal fronte della guerra contro il terrorismo anche quando il terrorismo fa vittime in casa nostra: il riferimento è alle marce della pace contro l'America e alla decisione spagnola sull'Iraq».
«In Europa la popolazione diminuisce, si apre la porta all'immigrazione incontrollata e si diventa "meticci"». Per Pera è necessaria un’alleanza seria e salda fra laici e credenti «per riaffermare e salvare la nostra identità occidentale, democratica e liberale perché contro di noi è stata dichiarata "una guerra santa"».
«Dobbiamo difendere l'Occidente perché le nostre libertà e democrazia non sono questioni locali, ma riguardano l'essenza della natura umana. Dobbiamo accettare la sfida e fare la nostra parte».
Una domanda: "Posso vomitare su Marcello Pera?"
zambini
No...Bertinotti no...
Sono arrivato casualemente girovagando per la rete sul sito di Bertinotti candidato alle primarie dell'Unione. Sono felice che in Italia esista Bertinotti con la sua "RIfondazione" ...mi piacerebbe vedere in Italia un centro sinistra formato da un'ala radicale/ecologista e da una socialdemocratica....ma chiedo troppo per questo nostro Paese monco. Sono pure contento che Bertinotti si sia candidato alle primare...e ero anche contento perchè speravo e spero che si possa attivare un ragionamento politico, una discussione sul paese....si possa discutere di valori reali. ....ma come vi dicevo "ero" ....perchè oggi sono capitato sul sito di Bertinotti....e devo dire la delusione....sembra un gioco....un sito fatto da post-it dove le persone devono scrivere ciò che vogliono (es. Voglio politici competenti - Voglio una puntata di Report ogni settimana - Voglio capire tutte le lingue del mondo)....ora capisco che una parte della classe dirigente del centro sinistra non abbia la dote di affascinare, di parlare allo stomoco....però che Bertinotti faccia il "sito giochino" lo trovo inquietante. Ovvio che la gente partecipi hai giochini ma in Italia d'ora in avanti bisogna smettere di giocare.
E poi davvero credete che Bertinotti voglia vincere queste primarie? Bertinotti vuole ottenere un grande risultato però senza vincere....con la politica dei voglio, dei senza se e senza ma....non si governa un paese. John Lennon può cantare "Imagine" non Bertinotti. Io chiedo a chi sostiene la politica di Bertinotti: "Credete realisticamente che questo Paese possa essere governato da Bertinotti? E soprattutto che lui lo voglia?"
Poi non contento del sito bertinottiano continuo a girovagare e dove capito? Capito su un blog di un ragazzo di destra e cosa trovo scritto? LEGGETE QUI
Questo giovane ragazzo di destra voterà Bertinotti....e i rutelliani cosa voteranno per mettere in difficoltà Prodi?
Io non ho idea di quello che succederà ma vedo cielo nero e temporali.
zambini
Tra rallentamenti e velocità /14
Mele raccolte piene di coccinelle, una porta chiusa alle spalle...e lei che gli aprì miliardi di porte mentre guardava agosto passare, come un fulmine al rallentatore.
Cento lucciole di campo illuminavano settembre arrivare...un battello che parte da un'isola...una macchina che torna dall'isolamento. Si rivedranno con la voglia di vedersi e si guarderanno con un biglietto per partire.
zambini
"L'autunno non sarà un autunno di preoccupazione, noi vogliamo trasmettere al paese la fiducia che abbiamo. Sarà un autunno positivo per l'economia e per la gente. Non sarà un autunno problematico, sarà l'avvio di quello che noi pensiamo possibile: un nuovo miracolo economico".
(Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, 25 agosto 2001).
...e adesso questo lungimirante individuo...è ancora comodamente seduto su poltrone di pelle...
I coloni se ne vanno. Speriamo sia l'avvio di un processo di pacificazione. (non ci credo ma voglio crederci)...intanto le leonesse scambiano per prede le Smart e le inseguono...gli aerei cadono...Follini e Berlusconi si bacchettano...gente fatta a pezzi in sacchi neri...bombe e morti a Baghdad...le coppie inglesi scelgono il sesso hai propri figli...e poi non ci lamentiamo se i figli vogliono cambiare sesso da grandi...
Vigilia di ferragosto. Mi muovo per andare a fare colazione. Giro per tutta la cittadina...bar aperti non ci sono, strade riempite solo da moscerini...anche se, ad un incrocio, due macchine (le uniche due macchine in circolazione che ho visto) sono riuscite a scontrarsi, a fare il botto...uno il rosso, l'altro il verde...zero testimoni e l'attesa dei carabinieri...giro e girovago come uno zingaro alla ricerca di pasta e caffé... 4 macchine parcheggiate e la cosa mi sembra strana, mi avvicino...è si un bar aperto. L'unico bar aperto che catalizza le uniche persone vive ancora qui...per sempre qui. Dopo la mia buona colazione...fiero della mia scoperta...accendo la macchina per ritornare a casa. Durante il vuoto tragitto incrocio nel deserto dei marciapiedi due persone che parlano da soli...m'inquieto...e se anche io invece di pensare nella mia testa parlassi ad alta voce come loro?...Loro sanno di parlare da soli?...e se i pazzi siamo noi che pensiamo senza esternare a voce alta?...e se, e se, e se...quanti se inutili nel vuoto dell'aria di metà agosto.
zambini
Sempre bloccato a Firenze, con una umidità che ti suda addosso. Il cielo è coperto...poche ore fa...sassi di grandine sono caduti dal cielo e tuoni rombavano...e ora umidità.
Ma cos'è l'umidità?
Umidità da due giorni. Tutto sembra più faticoso...isolato a Firenze nell'umidità. Tra ferro e cartone. Tra la spesa la mattina e libri il pomeriggio. Tra umidità e umidità...questo agosto finirà....
Pezzi di vita che passano.
Stavo pensando: “Ma quante foto potevo fare e non ho fatto? Quante foto mi mancheranno? Quante foto non rivedrò più?”. Non mi costava niente fare un po’ di flash in giro, ma capita come capita, allora passa il tempo con la promessa di scattare e, invece, non scatta niente. Si impara velocemente a rimandare tutto al giorno dopo. Poi, però, ti capita di chiuderti una porta alle spalle che fino a pochi giorni prima era la solita porta di sempre. Aprivo e chiudevo. Una volta chiusa, però, con le chiavi di casa lasciate su un comodino interno, come promesso al padrone di casa, pure quella porta anonima manifesta l’anima, il ricordo, il passato passato (che certo non torna per farti un piacere). Ripulire e sgomberare la “mia” casa dopo quattro anni di vita sembrava facile ma non lo era per niente, forse era l’Io, forse il Super-Io, non so esattamente cosa fosse, so solo che non era stato semplice come m’immaginavo. Portare la televisione in macchina, gli ultimi libri ed un dizionario d’inglese chiusi in una borsa di plastica (quella per la spesa), quotidiani vecchi da buttare e cuscini e letti da spogliare dalle loro vesti.
Toglievo ad una ad una le mele che mi stavano sopra al letto. Finte mele. Mele rosse, gialle e verdi. Quelle benedette mele, unico ornamento personale che avevo regalato alla mia stanza in quattro anni di università. Staccarle e metterle in un sacchetto. Cosa c’è di più facile? Non vi potete immaginare quanto fosse difficile. Che strano vento porta avanti il tempo, da rapide folate a notti di calma piatta, e poi, tutto ci sembra così ristretto.
Non voglio certo assumere il tono di un patetico malinconico che guarda passare il tempo con tristezza. Non è così, ve lo posso garantire. Sono sicuro che le "vecchie" mele metteranno radici in altri posti, in posti ben più importanti della mia vecchia stanza, magari con coccinelle (sapete quelle che portano fortuna) tutte attaccate sopra. Staranno in altre case, tra altre mura, o forse, in piccole scatole di polverose cantine. Staranno a ricordarmi e a ricordarci. Il tutto e il niente.
Guardare avanti per non rallentare. Certi marinai, che il mare lo conoscevano, dicevano: “Si naviga bene con il vento alle spalle”. E allora avanti avanti.
“…ma oggi è tempo che vale la pena guardarsi alle spalle – anche uno specchio può andare bene…”
zambini
Firenze d'estate. Volevo scrivere due righe su Firenze d'agosto. Macchine con canotti sul tettuccio che si indirizzano verso le autostrade alle 6 di mattino.
Negozi con cartelli scoloriti dal sole che giustificano le proprie ferie. Città con un insolita abbondanza di parcheggi. Tempi di percorrenza ridotti all'osso.
La mattina d'estate a Firenze. Mah, bar chiusi...solo con l'esperienza puoi trovare quello aperto. Molte lingue che parlano (a parte il fiorentino).
Giusto...poi ci sono io ad agosto a Firenze.
zambini
Non prendiamolo nel centrosinistra...vi prego.
"Cosa accadrà tra un anno nei palazzi del potere se Silvio Berlusconi riconquisterà il governo? Vittorio Sgarbi, intervistato dal settimanale L'Espresso, nella sua qualità di 'deputato liberal del Polo e grande amico di Silvio Berlusconi', risponde con uno slogan sintetico, ma chiaro: 'A casa, tutti a casa'. Sgarbi passa ai nomi, e l'elenco è lungo: destinati a lasciare subito la loro poltrona i presidenti del Senato e della Camera, Mancino e Violante, il direttore delle carceri Giancarlo Caselli, il presidente dell'Antimafia Lumia, il presidente della Consob Spaventa, il vertice della Rai (Zaccaria e Celli) e il direttore del Tg1 Borrelli. Sgarbi non vede saldi al loro posto molti magistrati milanesi (Borrelli, D'Ambrosio, Colombo, Davigo)... Sgarbi consiglia di preparare le valigie a tutti i giudici della Corte Costituzionale 'd'orientamento di centrosinistra', a cominciare da Fernanda Contri. In pochi scamperebbero: il garante della Privacy Rodotà, il presidente dell'Enel Testa e il comandante generale dell'Arma Siracusa. Invece, è 'sotto osservazionè il nuovo Capo della Polizia De Gennaro"
(Ansa, 8 giugno 2000).