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maggio 31 2006

Letizia Moratti: un incubo alla Lynch

moratti 

Mi sembra evidente e da questa foto sorprende l'estetica lynchiniana del colore, questa luce elettrica blu (invasa di bianco) che gli illumina il viso, questa maglietta rosa/rossa che indossa come una comune donna della provincia italiana.

Una immagine come quella che vedete sopra potrebbe far parte benissimo dell'immaginario mondo di Twin Peaks...dove le persone invase di luce elettrica bianca e blu sono zeppe di maligno e sono anime perse...dove la speranza nella vita è terminata...una sorta di decadenza sia spirituale, sia di valori.

Milano non è Twin Peaks ma sicuramente c'è qualcosa che non va.

Postato da: Zambini a 14:08 | link | commenti (1)
serve e sguattere, deriva

maggio 30 2006

Volevo dire altro ma dico (cito) questo

"Una gallina è soltanto lo strumento usato da un uovo per fare un altro uovo." 
Samuel Butler

Postato da: Zambini a 21:28 | link | commenti (4)
stra vaganza

Coltivatori di sole /8

Scatta la luce e s'impressiona con uno sguardo tra l'arancio e il blu.
Si voleva andare ma non si va, si voleva chiedere ma non si sa, si voleva l'impossibile sotto le albicocche dell'impossibilità.
L'immagine esce lenta, esce mossa, esce bella.
Come l'ombra che ti sta accanto - l'alba accende la candela che sa di vento.

I coltivatori di sole scattano e si sanno impressionare.
Il cielo è lo stesso e la mattina esce il caffé dalla moka di ferro...e dicono: "Non c'è dubbi...aspettare l'immagine che sta uscendo e come vedere l'estate che sta arrivando".

zambini

Postato da: Zambini a 11:02 | link | commenti (1)
rallentamenti e velocit, coltivatori di sole

maggio 29 2006

Sarebbe stato bello ma è stato bello

Torino Roma
Napoli

Dico la verità...prendere anche Milano sarebbe stato magnifico...ma forse sarebbe stato eccessivo...Si, eccessivo. Conteniamoci.

Postato da: Zambini a 22:27 | link | commenti (5)
unione

Io credo d'essere Zambini


Tre giorni
fa mentre guidavo nel traffico un autista incazzato mi ha gridato: "Ma chi ti credi d'essere?". Volevo rispondergli a tono ma mi sono soffermato sulla domanda...chi mi credo d'essere? E' tre giorni che ci penso...


Forse ha ragione lui ...io non sono...ma...io credo d'essere.


zambini

Postato da: Zambini a 00:04 | link | commenti (6)
personalmente

maggio 24 2006

Scrivo questo post per dire che oggi non ho voglia di postare su questo blog...oggi non ho l'esigenza di dire qualcosa...ma avevo la tremenda esigenza di dire che non ho l'esigenza di dire niente.

zambini

Postato da: Zambini a 17:47 | link | commenti (8)
personalmente

maggio 23 2006

Vie d'Italia:

falcone


"Si muore perchè si è soli o perchè si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perchè non si dispone delle necessarie alleanze, perchè si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere."

Giovanni Falcone

Postato da: Zambini a 21:34 | link | commenti (5)
vie ditalia

maggio 22 2006

Se il cervello non ascolta lo stomaco

 

Delle volte i cori da Stadio costruiscono in sintesi l’esistenza o almeno una parte di essa. Nelle loro grida, nelle loro simbologie, non c’è intellettualismo - non c’è contorcimento psicologico, escono dal cervello dello stomaco come parole pure che descrivono stati d’animi di un popolo, di una situazione personale, di un malessere condiviso.

Molte volte parliamo del popolo degli stadi in maniera dispregiativa, ma sbagliamo a non ascoltare…trattare il popolino con disinteresse anzi in senso dispregiativo non è una terapia sana per un paese che deve cambiare, che vuole ripartire.
In questo mondo alla deriva dove lo scenario potrebbe essere un temporale senza fine, un acquazzone estivo senza l’estate, un deserto senza bussola…dove corpi e morti si susseguono senza giustificazioni (anche perché le giustificazioni sono di parte e le morti pure) nei nostri telegiornali, dove la fame e la malattia sono il polline allergico di più della metà del mondo…non voglio aprire uno sguardo disperato o pessimistico perché non è il caso di vedere nero in una stanza buia. Quello che dico è che bisogna sapere ascoltare anche i cori degli stadi per capire cosa c’è dentro, non fare spalluccia e dire “mamma mia quelli della curva. Che gente”…non voglio andare oltre, ma forse uno dei tanti problemi della sinistra (come dicevo tempo fa) è quello di non sapere più ascoltare il popolino, quelli delle periferie che portano a casa uno stipendio da fame, che lavorano tutti i santi giorni, con la moglie parrucchiera che ingrassa e il bimbo che piange…e così la domenica a cantare ad urlare…ad avere almeno la speranza di veder vincere la propria squadra, con birra a seguito.

Diagnosi: Sono dell'idea che se il cervello non ascolta più lo stomaco l’essere non camperà parecchio.

Il mio amico all.lost (noto frequentatore di stadi prima che si rinchiudesse nel supermercato) mi citava un coro da stadio un po’ trasformato da alcuni tifosi fiorentini e diceva pressappoco così:

Torneremo torneremo torneremo in viale Redi / torneremo tutti insieme a far le seghe ai cani ciechi

Io trovo queste parole geniali, una descrizione tra le più riuscite del contemporaneo. Forse sarà davvero così …forse è già così, forse hanno ragione loro. Quello che ci aspetta è di fare le seghe ai cani ciechi.


p.s. Viale Redi è una via perifica è squallida di Firenze.

Postato da: Zambini a 21:10 | link | commenti (6)
personalmente, deriva

maggio 21 2006

Kitt
(ma non so se si scrive così)

Mi domando e dico...ma perchè anche io non posso avere una macchina che mi faccia tutto? Dove io dico e lei fa. Una automobile serva che se devo pagare dei bollettini ci va lei alla posta...e se devo mangiare cucina lei...Voglio Kitt dentro la macchina...dentro la mia Saxò voglio Kitt che mi consiglia che fare, dove andare e se tornare...

kitt

...per attraversare i deserti, per volare sui mari...ma soprattutto per non farmi fregare dagli autovelox.

Postato da: Zambini a 16:10 | link | commenti (3)
personalmente

maggio 20 2006

Il Pro-memoria di ieri è servito

Oggi ho i capelli fatti e sono senza barba.
(mi manca, solo, tutto il resto)

zambini

Postato da: Zambini a 16:20 | link | commenti (3)
sospensioni

maggio 19 2006

Pro-memoria

Ho la barba da fare,

i capelli da tagliare,

imparare a nuotare,

una tesi da consegnare,

una casa da ristrutturare,

una vita da passare,

il mio cane abbaia, io alzo il volume e lo lascio abbaiare.

 

zambini

Postato da: Zambini a 12:46 | link | commenti (9)
sospensioni

maggio 18 2006

- Romano -

(oggi sorridiamo)

sorriso


Il bel discorso di Romano al Senato sotto i fischi del Polo:

- Via dall'Iraq

- Meno precarietà

- Scossa all'economia

- Alleggerire le carceri

- Serenità ai giudici

- Lotta all'evasione

- Cambiare la legge elettorale

...e tante altre belle cose...

Postato da: Zambini a 16:11 | link | commenti (4)
unione

La mattina acquatica

 

Questa mattina, come ogni giovedì da un mese a questa parte, mi sono fatto la mia ora di nuoto...o meglio la mia ora di tentativi di respirazione tra l'acqua e l'aria.

Devo dire con particolare stima di me stesso che oggi il dorso mi è venuto abbastanza bene, anche se provo enorme irritazione quando, bracciata dopo bracciata, mi finisce l'acqua su occhi e naso.

Troppo liquida questa sostanza. Preferirei nuotare nel burro oppure nell'olio di semi o anche nella melma. Sguazzare come un maiale nel fango...ecco il corso che dovrei fare.

Postato da: Zambini a 11:33 | link | commenti (2)
acqua e vasca

maggio 17 2006

Buon Governo a tutti

Una bella squadra di Governo, questo è il mio parere. Ma non voglio entrare nel merito dei singoli ministeri non avrebbe senso. Sappiamo bene che un Governo è costruito su equilibri di forza e di peso e va considerato in un tutta la sua globalità...c'è da considerare tutti i vice-ministri e i vari sottosegretari...l'impressione che ho è che sia un Governo pronto per governare bene.

Rimango dell'idea che in Italia ci siano troppi (ma troppi) partiti e partitini...troppi capi e capetti. La prospettiva di un grande Partito Democratico e di un Partito composto dalle componenti comuniste, ambientaliste e radicali...sia una questione auspicabile e necessaria per la stabilità e la governabilità del Paese.

amen

Postato da: Zambini a 15:49 | link | commenti (3)
unione

maggio 16 2006

Le nomine: l'accendiamo?

Dire che noia è poco. Il toto ministri è una roba da suicidio.
Possibile parlare tutti i giorni di chi sarà lì e dove sarà il tale? Siamo al Grande Fratello? Se è così ditemelo che televoto...Una volta terminata questa nuova agonia...vorrò sentire un pò di contenuti politici...per quanto riguarda il contenitore abbiamo già capito.

Voglio vedere questo Paese ripulito...possibile che siamo corrotti in tutto? Sport, finanza, industria, politica, televisioni...mi viene da pensare che andrebbe legalizzata la mafia...

Postato da: Zambini a 14:18 | link | commenti (2)
personalmente

maggio 14 2006

Ho perso la luna nel pozzo e mi sono ritrovato vecchio /3 (end)

luna pallone

Bevevo e bevevo, con l'acqua che mi riempiva occhi, naso e cuore.
I flebili raggi di luna mi facevano lentamente percepire il contorno e qualche particolare, il resto era nell'ombra. Una moltitudine di sanguisughe succhiavano sangue dai miei polpacci pallidi di ragazzo, in bocca il sapore d'acqua torbida, la solita acqua ferma e stagnante di un vecchio pozzo in disuso, che certo non sapeva né di mare, né di salsedine.

Non mi faceva più compagnia nessuno, fu in quel momento che mi mancò mia nonna con le sue fette biscottate con marmellata di more, fu in quel preciso attimo che mi ricordai le chiacchiere di mio nonno nei dopocena in camera sua, fu in quei minuti di fango che pensai a mio padre accomodare la macchina e a mia madre cantare la Vanoni, fu in quel mio annegare che rividi quella bella bambina bionda che guardava aspettando la fine dei temporali per salvare dalle pozze piccoli insetti incapaci di nuotare. Tutto passava come passano i capelli bianchi, come passano i denti finti.

La scala sfuggiva e sprofondava con me nella melma, ogni tanto una boccata d'aria ma tutto il resto era debito di ossigeno. Ero riuscito ad agguantare il pallone, che era l'unica cosa che mi sorreggeva minimamente in superficie, e la luna mi abbronzava di sfuggita.

Il ticchettare della lancetta dei secondi non mi faceva prendere sonno, dalla finestra si vedeva a malapena il cielo, ero disteso, in un letto da ricovero, con due flebo nelle braccia da cui prendevo nutrimento. Una luce viola illuminva la camera, accanto a me un altro letto, con un altro vecchio che sbavava muco. Con forza mi sollevai leggermente, allungai la mano nel cassetto e spostando una mela e un rotolo di carta igienica presi un piccolo specchio bordato in blu. La mano tremava, mi guardai riflesso e mi venne da piangere, come se nella vita ci fosse tempo per piangere.

Vecchio, così mi potevo dichiarare, un vecchio di ottanta anni, con i pensieri confusi, con la necessità di ricordare il passato remoto e l'impossibilità di ricordare il presente, con la bocca che sapeva costantemente di un unico sapore, con le rughe piene di piaghe senescenti, con la vista che non avrebbe distinto la morte dalla vita, l'inferno dall'inverno, con la certa solitudine di non avere più nessuno da salutare, nessuno a cui replicare. Con l'attitudine spontanea di raccontare, all'infermiera grassa, la solita storia di quando da ragazzo giocavo a muretto con un pallone "supertele" a pentagoni rossi e neri.

"Ma lo sai di quando giocavo a muretto dietro casa? Sai, noi figli unici ci accontentiamo dei muretti..."

"Si, Lorenzo, certo che lo so. Me lo racconta tutti i giorni del suo pallone rossonero."

"E ti ho detto di quella volta che il pallone mi volò dentro al pozzo...e ci cascai dentro per riprenderlo?"

"No, questo no. Ma adesso deve riposare...non sarà mica uno di quelli che cercava la luna dentro al pozzo?"

"No, ma quale luna. Io cercavo solo il mio pallone con pentagoni rossi e neri."

the end

Postato da: Zambini a 15:23 | link | commenti (8)
rac-conto

maggio 13 2006

Ho perso la luna nel pozzo e mi sono ritrovato vecchio /2

luna pallone

Mi avvicinai al pozzo mentre la notte mi era alle spalle, ma vedevo - buio nel buio - come certi felini di struggente estinzione. Scavalcai, con un balzo, i gerani rosa che sapevano di mirtillo, mentre un geco si insinuò con silenziosa facilità dentro la crepa del muro.

Con lo sguardo guardai la notte e tentai, stringendo gli occhi di vedere in fondo al pozzo. Sopra al pozzo / il riflesso della luna, dentro / la luna. Mi giravo intorno alla ricerca di un dubbio, in verità cercavo qualcosa per riuscire ad arpionare il pallone e ricominciare a sfidare i miei avversari.

Dieci lucciole illuminavano il pozzo, un rospo camminava nella polvere grasso come un rospo, verde come un mostro, brutto come un orco. Non c'era nessun oggetto che mi potesse aiutare, non c'era magia che mi potesse salvare. Nel mentre, leggera, si levava una calda brezza e gli ulivi secolari muovevano foglie e rami come se fosse scontato essere sempreverdi. Il resto era tutto impalpabile, anche se in lontananza le finestre illuminate mi ricordavano che prima o poi sarei dovuto tornare a casa. Odore di aglio e pomodoro. Accando a me la voglia di entrare nel pozzo. Mi cadde l'occhio vicino al pollaio, immersa tra canne e foglie taglienti una scala di legno vecchio mi chiamava. Secondo i miei veloci calcoli la scala era lunga abbastanza per essere infilata nello stretto buco ed era abbastanza brutta per essere lasciata nel pozzo a marcire. Dal cielo veniva l'odore dell'umido guazzo. Mi ci avvicinai, la presi e la portai. Con arguzia la infilai facendola scendere lentamente fino a quando non fu ferma e stabile. Osservai il mio intorno e vidi che tutto era come me lo sarei ricordato. Tutto era, e già questo era un punto fermo.

Mi portai all'estremità della scala e cominciai a scendere piano piano, con le ginocchia che mi scricchiolavano e le mani che mi sudavano odor cipolla. Dopo una trentina di gradini sentii l'acqua nei piedi, i calzini zuppi di freddo, feci un altro passo, e poi ancora un altro, ma la scala si spezzò, l'urlo che cacciai rimbombò e cascai nel fondo del pozzo.

Ero immerso nell'acqua, aprivo gli occhi ma il buio denso e freddo del pozzo mi rendeva cieco e consapevole, mi muovevo tarantolando e bevevo, e bevevo.

Postato da: Zambini a 15:49 | link | commenti (1)
rac-conto

maggio 12 2006

Ho perso la luna nel pozzo e mi sono ritrovato vecchio /1

luna pallone

C'era e credo che continui ad esserci un pozzo nel giardino. C'era e c'è la luna nel pozzo. C'ero io, ma ora c'è un altro.

L'inizio dell'estate era un momento di euforica gioia per me e per i miei compagni di scuola, a dire il vero avere quattordici anni non è era semplice, anche se all'inizio di giugno tutto era più facile, anche avere quattordici anni.

Sono figlio unico e rido di questo. Ho con me tutte le credenziali del figlio unico: viziato, divagatore, responsabile e di non facile relazione.

Capitava verso le sette di sera, mentre il venticello rinfrescava il mese di giugno, di trovarmi dietro casa da solo a giocare a muretto con un pallone "supertele" a pentagoni rossi e neri. Il gioco del muretto è semplice basta colpire il pallone verso il muro e continuare così, fino a quando la noia non vince sul divertimento. Non di rado mi capitava di commentare le azioni di gioco che simulavo e proponevo al muro. Mi immedesimavo nei fuoriclasse milanisti: ero Van Basten ma anche Gullit, ero Maldini ma anche Colombo; guardavo il muro, il mio avversario (sempre perdente) anche se qualche volta capitava che giocasse nella mia squadra (miracoli del calcio mercato).

Poco lontano da lì c'era un pozzo, nel mezzo del giardino, circondato da gerani e ortiche, menta e rose. A pochi metri di distanza un pollaio fatto di legni e reti, abitato da galline, polli e tacchini. In quelle sere dove aspettavo l'imbrunire sfidando il muro, vedevo coricarsi i gatti sotto le auto, inorridito curiosavo tra gli intonaci decrepiti per ammirare qualche grasso geco, le cicale pomeridiane facevano posto alla pigrizia dei grilli serali ed una trentina di lucciole illuminavano l'ambiente alternandosi.

Capitava che un calcio troppo forte facesse volare il pallone nelle ortiche o nel pollaio o tra le rose o sopra al grillo, ma una volta, e dico una sola volta, il tiro prese una strana traiettoria, volò sopra il salice piangente, superò gerani e ortiche, salutò gechi e polli e s'infilò dentro al pozzo. Sicuro di sé cadde nel pozzo.

Postato da: Zambini a 18:19 | link | commenti (7)
rac-conto

maggio 11 2006

Palle di focho
(annuotazione sintetica)

Oggi in piscina ho messo le pinne e andavo come le "palle di focho"...e pensavo chi faranno vicepremier?

zambini

Postato da: Zambini a 21:09 | link | commenti
personalmente, acqua e vasca

maggio 10 2006

Benvenuto Presidente

napolitano

Che bella giornata, una bella giornata di sole.
Di Giorgio Napolitano posso raccontare brevemente un aneddoto che mi riguarda.
Era la primavera di due anni fa ed ero andato a Lisbona per trovare un mio amico che stava svolgendo l'erasmus...al ritorno il mio aereo faceva scalo a Bruxelles prima di proseguire per Roma.

Quel giorno c'era uno sciopero dell'Alitalia
quindi convogliarono sul nostro aereo (Virgin) anche molti passeggeri dell'Alitalia tra cui anche Giorgio Napolitano...lo riconobbi...non mi ricordavo il nome...poi come una lucciola in un campo d'estate mi venne in mente il tutto del tutto. Era nelle prime file con un foglio bianco dove annotava delle cose.

 La sua presenza su quell'aereo mi rassicurò...ebbi la certezza che l'aereo non sarebbe mai caduto...mi sembrava improbabile di essere sull'aereo con Giorgio Napolitano...e mi sembrava ancora più improbabile che si precipitasse in qualche vallata. Era la garanzia sul viaggio.

La paura di volare è intrinseca in me...ma quel viaggio fu semplicemente tranquillo...era come volare.


i tre


berrlinguer

d'alema napo

Postato da: Zambini a 18:47 | link | commenti (5)
personalmente, unione

maggio 9 2006

- Quelli che aspettano baffino - 
(secondo giorno)

dalema

Passano le ore e baffino sembra sempre meno intenzionato a fare il Presidente della Repubblica...girano addirittura voci che non voglia neppure fare il Ministro degli Esteri, né il vice Premier...nelle ultime ore si sta spendendo per la candidatura del senatore a vita Giorgio Napolitano...se dovesse diventare Napolitano Presidente della Repubblica...questa si che sarebbe la grande vittoria di baffino.

zambini

Postato da: Zambini a 12:20 | link | commenti (5)
personalmente, unione

maggio 8 2006

- Quelli che aspettano baffino (oh yeah!!) -

Mentre continuano i problemi tecnici...
...si vota il Presidente della Repubblica


Oggi niente di nuovo sotto al ponte...il sito hostfiles è ancora in manutenzione (sono 4 giorni che aspetto) e quindi niente immagini sul mio blog (ma lo prendo come un segno di-vino).

Oggi prima votazione per il Presidente della Repubblica...secondo le tendenze espresse la Cdl vota Letta e l'Unione vota scheda bianca...poi ovviamente ci saranno i burloni che scriveranno nomi improbabili o di fantasia...forse è l'unica curiosità.

Bisognerà aspettare fino a mercoledì per vedere chi sarà il nuovo Presidente...io non ho dubbi (baffino)...ma come si dice "meglio non dire".

Postato da: Zambini a 17:16 | link | commenti (3)
personalmente, unione

maggio 6 2006

Sono soltato problemi tecnici

Il simpatico sito dove carico le immagini del mio blog è sotto manutenzione da ieri quindi blog spoglio di tutta la sua parte visiva...ma forse questa versione è meglio di quella congeniata da me.

Così mentre aspetto che il tutto riparta regolarmente...vi scrivo una barzelletta (prima e ultima volta che farò una cosa del genere).


Al semaforo

Un automobilista fermo ad un rosso, vede nella macchina accanto un signore con una banana in un orecchio.
Gli bercia..."ehi tu hai una banana in un orecchiooo! "
- e quello immobile, nemmeno si gira!
Insiste: "ehi e tu hai una banana in un orecchio...tu hai una banana in un orecchio..." ad un certo punto quello abbassa il finestrino e dice: "scusi non sento c'ho una banana in un orecchio!"


Chissà ma a me fa tanto ridere

Postato da: Zambini a 18:09 | link | commenti (4)
personalmente, aria fresca e allegria

maggio 5 2006

Previti a Rebibbia

Cinque anni di leggi fatte proprio per far evitare il carcere a Berlusconi, Previti e compagnia...e questo è il risultato?
Siete proprio incapaci.

Postato da: Zambini a 16:59 | link | commenti (4)
aria fresca e allegria

maggio 3 2006

Meno male
(Ciao Ciampi, per fortuna...)

"...Tuttavia tali dichiarazioni mi inducono, per una esigenza di doverosa chiarezza, a confermare pubblicamente la mia "non disponibilità" ad un rinnovo del mandato, anticipata nel messaggio di commiato di fine anno.

Non ritengo, infatti, data l'età avanzata di poter contare sulle energie necessarie all'adempimento, per il lungo arco di tempo previsto, di tutte le gravose funzioni proprie del Capo dello Stato. A ciò si aggiunge una considerazione di carattere oggettivo, che ho maturato nel corso del mandato presidenziale: nessuno dei precedenti nove Presidenti della Repubblica è stato rieletto. Ritengo che questa sia divenuta una consuetudine significativa. E' bene non infrangerla..."


Comunicato del Presidente della Repubblica


Ora aspetto...e aspetto...e spero. Stanotte ho sognato due baffi. Era baffino...

zambini

Postato da: Zambini a 22:41 | link | commenti (5)
personalmente

maggio 2 2006

Pescando me stesso

Questa mattina la lezione di nuoto è stata pessima. Devo riuscire a coordinare la respirazione con i movimenti e in più tenere gli occhi aperti.
Per quanto riguarda la respirazione non riesco a prendere tutta l'aria che mi serve quando tiro fuori la testa...e vado regolarmente in debito di ossigeno e bevo acqua e cloro (ma consiglierei un po' di limone)...
...ma vedo che fino a quando tengo gli occhi chiusi - bene o male - riesco a sfangarla...la tragedia viene in scena quando apro gli occhi e vedo quel blu fluttuante, il mio corpo si agita e la respirazione si ferma...vedo tutto blu e bevo e bevo.

Dopo questa ora di nuoto leggo sul giornale: "
L'illusionista David Blaine ha iniziato la sua ultima impresa: si è immerso in una sfera di plastica piena d'acqua del diametro di 2,5 metri installata nel cuore di Manhattan, al Lincoln Center, dove intende rimanere per una settimana."


Poi ho aperto gli occhi per strada ed ho bevuto.

zambini

Postato da: Zambini a 23:36 | link | commenti (2)
personalmente, acqua e vasca

maggio 1 2006

Un senescente Primo Maggio a Sesto Fiorentino

Breve nota: Questa mattina sono passato da Piazza Ginori dove si svolgeva il comizio per il Primo Maggio e cosa ho visto? Ho visto pensionati, anziani, lavoratori di vecchia data...che ancora parlano e si ritrovano ogni anno tra di loro, con le simbologie degli anni Settanta...nessun giovane, nessun precario...e mi guardavo intorno e cercavo di strizzare gli occhi per vedere meglio...macché...le solite faccie da trenta anni a questa parte. Una ritualità svuotata. Le colpe sono tante e di tutti. Ma oggi mi guardavo intorno e mi trovavo solo.

zambini

Postato da: Zambini a 16:14 | link | commenti (1)
personalmente