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settembre 29 2006

Coltivatori di sole /12

Un barattolo di marmellata di sole nella loro valigia.
Passano chilometri e chilometri, tra quello che assomiglia al nulla, ma che ti riempie la mente.
Il fiume pieno di vapori, la valle di lune, la notte spenta, l'isola rossa, la spiaggia dell'erica, la rosa nell'orto, la serpe ed il rospo.
I coltivatori di sole ricordano l'ombra della luna sulla sabbia.
Nella sera un fenicottero rosa taglia il celeste...e dicono: "Non c'è dubbi...ci basta contare fino a dieci, chiudere gli occhi ed aspettare".

zambini

Postato da: Zambini a 20:51 | link | commenti (3)
rallentamenti e velocit, coltivatori di sole

settembre 28 2006

F-rammento

C'era della paglia nel camino che bruciava e climatizzava la stanza. Fuori sembrava l'inferno, lampi dietro le nuvole e sogni bagnati dentro al pozzo. Camminavo su e giù per la stanza, stanco morto da una giornata di noia, con le ore sempre appese all'orologio e un geco sul muro che mi ricordava tanto me stesso.

zambini

Postato da: Zambini a 14:43 | link | commenti (2)
sospensioni

settembre 26 2006

- Campagna No Prozac to children -

Non amo seguire le campagne di sensibilizzazione che tutti i giorni nascono sul web, la maggior parte di esse le trovo strumentali, fatte per mettere in luce colui che le fa, piuttosto che l'intento vero e proprio.

Questa volta invece trovo che il tema - di dare del Prozac ai bambini - sia poco seguito e di grande drammaticità...

Riporto qui sotto:

"Quando il via libera lo diede la Food & Drug Administration nel 2003 pensammo che fosse l'ennesima porcheria americana, demmo la colpa all'amministrazione Bush, alla politica di profitto della major farmaceutica che lo produce e in generale alla "cultura dello psicofarmaco" che in America trovava e trova il suo terreno più fertile.
Oggi che, al di qua dell'oceano, l'Emea, agenzia europea di valutazione dei farmaci, esprime il medesimo parere positivo all'utilizzo dell'antidepressivo in bambini con età superiore agli 8 anni, restiamo un po' interdetti. Ci credevamo al sicuro, più cauti gli europei, più "evoluti", culturalmente meno inclini alla medicalizzazione di tutto, all'atteggiamento interventista dell'"estirpa e chiudi gli occhi". E invece ci scopriamo simili e ugualmente perdenti.
Alla Eli Lilly l'Agenzia chiede ulteriori studi che assicurino sul livello di sicurezza del farmaco e "nel frattempo" (!) fa affidamento sulle conclusioni raggiunte dall' Agency's Committee of Medicinal Products for Human Use secondo il quale "i benefici superano i rischi", ma:
- Il farmaco va somministrato in bambini che non rispondano a una psicoterapia che comunque non va mai interrotta.
-Se non c'è risposta entro 9 settimane la terapia farmacologica va "riconsiderata".
- Il significato delle osservazioni condotte su animali, secondo alcune delle quali il farmaco produce effetti sullo sviluppo sessuale, il comportamento emotivo e la tossicità testicolare, va "ulteriormente indagato" (!)
- Medici e genitori pongano particolare attenzione al comportamento suicida o parasuicida soprattutto all'inizio del trattamento. (!!!)
E' chiaro a chiunque che le basi di un parere così espresso siano estremamente fragili e potenzialmente pericolose. Ma non è tanto e non solo sulla pericolosità che dobbiamo interrogarci.
Dobbiamo interrogarci sul fallimento che una decisione del genere sancisce.
Il fallimento culturale, il fallimento scientifico, il fallimento umano di una società che non trova altri mezzi e altri modi per aiutare i suoi bambini in difficoltà che dar loro 10mg di fluoxetina al giorno."

Questa vergogna legalizzata mi demoralizza, almeno i pedofili vanno in carcere...invece di arricchirsi legalmente come le casa farmaceutiche...

Postato da: Zambini a 20:08 | link | commenti (8)
deriva

settembre 23 2006

Sardegna: the end

Speriamo sia vero il fatto che "...dopo un viaggio c'è un altro viaggio da ricominciare..." . Lo spero davvero.
Siamo partiti il 9 settembre e siamo tornati il 22 settembre, abbiamo attraversato la regione sarda in lungo e in largo, da nord a sud, da est ad ovest, abbiamo percorso 2700 km e abbiamo visto "l'incredibile".

Dopo aver visto il sud con Cagliari e la spiaggia di Chia, Sant'Antioco e Villasimius, siamo partiti per l'est e quindi, con la mitica macchina "ciechina", abbiamo attraversato Castelsardo, Isola Rossa, Santa Teresa di Gallura, per poi alloggiare due notti nei d'intorni di Palau...attraversando la
Valle della Luna e spiaggiandoci sulla bella spiaggia dell'Erica. Per curiosità abbiamo visitato in 30 minuti Porto Cervo (un luogo finto nel mezzo di un'isola vera) e Porto Rotondo (un po' più autentico)...e poi giù nel nuorese a visitare Cala Golone e soprattutto Cala Luna, una spiaggia che ha con sé montagne, fiumi, grotte e mare...

Quante cose potrei scrivere di questo e di tutto questo...da adesso in poi aspetterò per ricominciare un viaggio come quello appena concluso.

Postato da: Zambini a 12:25 | link | commenti (4)
personalmente, aria fresca e allegria

settembre 17 2006

Nel mezzo della Sardegna
(brevi appunti)

Sto scrivendo da un simpatico "mac" che non mi apre tutte le funzioni di splinder, quindi scrivo questo post in maniera provvisoria e istantanea (i refusi verranno corretti in futuro).

Quello che devo dirvi (e dirmi) è che sono ancora vivo. Vivo più che mai. Sono in Sardegna e la stiamo girando in lungo e largo. Posti che hanno dell'incredibile, che ti pongono in uno stato d'animo tra la natura e il passato, tra l'abbandono e il cielo. Ci sono spiaggie sognanti tra dune del deserto
(Piscinas), oppure pezzi di terra immersi nel mare con un vecchio villaggio fenicio che sovrasta dall'alto (Tharros), oppure uscire da Cagliari e vedere ai bordi della tangenziale degli stagni pieni di fenicotteri rosa...e tra le montagne pascoli di pecore e di capre (la cosa curiosa è che tra tante pecore bianche ce ne sempre anche una nera...lo faranno a posta?)...Non vi dico cosa signfica perdersi per le strade della Sardegna (cosa molto facile visto le indicazioni stradali di natura surreale)...perdersi per trovarsi in strade sterrate con miniere abbandonate e case disabitate...mentre la polvere e la barbagia di macchia il cervello...Siamo stati in delle terme abbandonate (Santa Maria di Coghinas)...un fiume vaporoso perso tra le montagne sarde, che mentre sei lì ti domandi perchè sei lì...Pietre a forma di elefante, maiali a forma di pietra, salamini e formaggi...sassi e un acqua pulita e vera... Tutto questo sta per finire...ancora qualche giorno di spensierata immersione nell'irreale e poi di nuovo tesi, cazzi e stracazzi. Per la serie: la vita continua.

Postato da: Zambini a 17:39 | link | commenti (3)
personalmente, aria fresca e allegria

settembre 7 2006

Vado al mare

Vi lascio, vi saluto per un po'...me ne vado a farmi qualche bel bagno nel mare di Sardegna. A poi...

Postato da: Zambini a 19:04 | link | commenti (1)
personalmente

settembre 4 2006

Da dove partirono i miei peggiori incubi...

Questa scena, che vedrete qua sotto (in lingua originale), turbò i miei sonni di 12enne per un paio di anni. A rivederla oggi mi fa sorridere, ma non sapete che notti mi ha fatto passare, fermo immobile sotto le coperte con le orecchie tappate. Buona visione...

Tratto dalla seconda serie di Twin Peaks


Postato da: Zambini a 23:45 | link | commenti (6)
personalmente, consiglio, in tv

settembre 3 2006

Finire di scrivere la tesi come granchio

Oggi, leggendo in maniera distratta, ho trovato una cosa perfetta per spiegare una mia certa dinamica nel "fare" (in questo caso la tesi):

[Questa è la storia di un grande artista cinese: l'imperatore gli chiese di disegnare un granchio, e l'artista rispose: "Mi servono dieci anni, una casa grande e venti serve". Passarono i dieci anni, e l'imperatore gli domandò il disegno del granchio. "Mi servono altri due anni", disse. Poi chiese un'altra settimana. E alla fine prese la penna e disegnò il granchio in un attimo, con un unico, rapido gesto.]

Postato da: Zambini a 10:27 | link | commenti (1)
personalmente