Coltivatori di sole /21
Il deserto della città, un doppio fiore rosso sopra al rosso davanzale,
tamburi battenti, gechi pensanti e canzoni latenti.
Sette magnolie, venti cuscini e un film sotto lo sfondo estivo,
mentre ti guardo studiare, mentre di guardo cantare.
I coltivatori di sole viaggeranno sopra al mare, tra le nuvole delle nuvole.
Il sole incendia il cielo...e dicono: "Non c'è dubbi...c'è da galleggiare sopra l'acqua di mare".
zambini
- Estate -
Mi chiede oggi un vecchio al bar: "Ma di cosa sa l'estate. Secondo te."
Ed io gli rispondo: "Sa di Dylan e di Rolling Stone..."
Domani è sabato
L'estate è arrivata, le città si svuotano nei fine settimana...si è già festeggiato un matrimonio dei soliti due matrimoni annuali e si cerca di organizzare un viaggetto siciliano e riposante per agosto.
In televisione sono cambiati i palinsesti, vecchi film e nuove produzioni di basso costo...Totò, il Festival Bar e i Robinson.
Ora mi metto le scarpe gialle comprate tre estati fa e mi faccio una bella doccia fredda, l'estate è arrivata e il lavoro è appena cominciato.
Oggi è sabato
L'estate si avvicina, le città si svuotano nei fine settimana...si festeggiano i soliti due matrimoni annuali e si cerca di organizzare qualche viaggetto riposante per agosto.
In televisione cambiano i palinsesti, vecchi film e nuove produzioni di basso costo...Totò, Tom e Jerry e Raffaella Carrà.
Ora mi metto le scarpe nuove e vado ad un matrimonio, l'estate è alle porte e l'Università è finita.
Cari carissimi...
...blogger, internauti, lettori di zamondoini e di affini... leggendo le pagine dei quotidiani viene la voglia di autodivorarsi. Stanno tentando di spengere il sole in cielo. Il dibattito che emerge sotto i nostri occhi è non-commentabile. Siamo nell'epoca dell'impossibilità del commento, sarà una nuova strategia mediatica? Provate a commentare qualsiasi cosa del dibattito politico, culturale di questo Paese e vedrete che cadrete nella trappola del populismo, legittimando il populismo stesso e l'anarchico caos del potere. La trappola è aperta.
La soluzione che consiglio è un silenzio muto...stiamo in silenzio tutti quanti, magari ridiamo ogni tanto per non piangere. Ma stiamo zitti...cerchiamo di non dare reazioni o cenni di vita, come quei rettili predatori che si mimetizzano con lo scenario per poi divorare la preda. Non manifestiamo, mettiamoci a letto, dormiamo, non disperdiamo energie...Non cadiamo nella trappola.
Loro vogliono i nostri commenti, la deriva populista...commentare l'incommentabile...dovrei attaccare un'intera classe dirigenti, i giornalisti, i banchieri, i finanzieri, gli ideologici pacifisti, i pensionati che non pensano ai giovani, i giovani dormienti, veline e calciatori, gli imprenditori, gli sportivi, i sindacalisti, i dipendenti pubblici, i politicanti realisti e i salottieri pessimisti...e pure i blogger vanitosi.
- Oggi mi sento così -
Caso Visco
(Fini e il suo qualunquismo ridicolo)
Riporto una parte dell'editoriale di Scalfari che troviamo oggi su Repubblica dove viene spiegata in maniera cronologica e lineare la vicenda Gdf-Visco. Inoltre dico a Fini che l'intervento che ha fatto davanti agli imprenditori attaccando Bersani è di una tristezza e di un qualunquismo degni del peggior Berlusconi.
"...Ma ora risaliamo a quanto è accaduto tra il vice ministro delle Finanze e il generale Speciale. Ecco i fatti nella loro crudezza.
1. Speciale presenta a Visco qualche mese fa un piano di avvicendamenti comprendenti l'intero quadro di comando della G. d. F. Motivazione: è prassi che ogni tre anni gli incarichi siano avvicendati per ragioni di funzionalità.
2. Visco esamina il piano e vede che l'avvicendamento riguarda tutti i comandi salvo quelli di Milano e della Lombardia. Ne chiede ragione. Speciale, in ottemperanza, si impegna a riformulare il piano includendovi i comandi della Lombardia.
3. Visco sa benissimo il motivo dell'esclusione dei generali e dei colonnelli che hanno incarichi dirigenti a Milano: si è formato da anni in quella provincia un gruppo di potere collegato con il comando generale di Roma. Risulta a Visco che quegli ufficiali abbiano "chiuso gli occhi" su gravissime irregolarità verificatesi nel sistema delle intercettazioni telefoniche, avvenute nel corso di scalate finanziarie a banche e a giornali.
Alcuni di quei documenti sono stati trafugati e consegnati a giornali di parte per la pubblicazione. In alcuni casi le intercettazioni non sono neppure arrivate all'ufficio del Pubblico Ministero ma trafugate prima e consegnate ai giornali senza che la magistratura inquirente ne avesse preso visione.
4. Passano i giorni e le settimane ma Speciale non consegna il nuovo piano di avvicendamento.
5. Nel frattempo lo stesso Speciale avvisa, all'insaputa di Visco, il procuratore della Repubblica di Milano che i comandi della G. d. F. milanese stanno per essere sostituiti. Il procuratore si preoccupa per i nuclei di polizia giudiziaria che operano ai suoi ordini effettuando inchieste delicate e importanti. Speciale lo invita a mettere per iscritto quelle preoccupazioni. Arriva la lettera del procuratore. Speciale la mostra a Visco.
6. Visco, dopo aver riesaminato la pratica, telefona a Speciale per manifestare la sua sorpresa e il suo malcontento. Speciale mette in vivavoce la telefonata alla presenza di due alti ufficiali che ascoltano la conversazione.
7. Il tribunale di Milano, richiesto di verificare lo stato dei fatti in via di accertamento, esclude che esista alcuna indebita interferenza da parte di Visco.
8. Speciale rende pubblico il conflitto in atto presentandolo come un'interferenza di Visco sull'autonomia della G. d. F.
Di qui i seguiti politici che conosciamo e che portano all'autosospensione di Visco dalla delega sulla G. d. F. e alla rimozione di Speciale dal comando generale per rottura del rapporto fiduciario tra lui e il governo.
Dove sia in questa arruffata vicenda l'attentato alla Costituzione e alla democrazia denunciato con voce stentorea da Berlusconi e da tutti i suoi alleati, Casini compreso, è un mistero.
Il vice ministro delle Finanze aveva - ed ha - il fondato sospetto di gravi irregolarità compiute da alcuni comandi collegati con il comando generale. Rientra pienamente nei suoi poteri stimolare il comando generale ad avvicendare i generali non affidabili. Alla fine, accogliendo le preoccupazioni del procuratore di Milano, lo stesso Visco consente ad escludere i comandi milanesi dall'avvicendamento dei quadri nel resto d'Italia.
Tra i dettagli (dettagli?) incredibili c'è quella telefonata messa in vivavoce all'insaputa dell'interlocutore ed ascoltata da due ufficiali di piena fiducia dello Speciale. Basterebbe questo dettaglio a rimuoverlo dal comando.
Del resto - e purtroppo - non è la prima volta che il comando generale della G. d. F. dà luogo a gravissimi scandali. Almeno in altre due occasioni dovette intervenire la magistratura penale e fioccarono pesanti condanne di reclusione..."
Annotazione ottima
- Permesso alle prostitute che abbandonano i propri sfruttatori -
"...Giuliano Amato, ha ordinato ai Questori di tutta Italia di concedere loro il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale, anche se non denunciano i loro sfruttatori. A segnalare i casi di tratta in schiavitù, possono essere le associazioni umanitarie (come on the road, Gruppo Abele e Comunità Papa Giovanni), gli uffici degli assistenti sociali dei comuni. Ma possono essere anche le forze dell'ordine ad imbattersi in vittime di traffico umano durante retate o indagini di polizia giudiziaria. La condizione essenziale per usufruire del permesso di soggiorno, è la disponibilità della vittima - laddove sia stata accertato il suo stato di "schiava" e il pericolo a cui è esposta - ad affrancarsi dalle organizzazioni criminali. Ed ad intraprendere, con l'assistenza delle associazioni, un percorso di reinserimento sociale. Nel caso in cui si consegnasse nuovamente ai suoi sfruttatori, perderebbe automaticamente il permesso di soggiorno..."
articolo [qui]